
La lunghezza carrellabile di un rimorchio non corrisponde alla sua lunghezza totale. Questa grandezza tecnica, definita dall’ordinanza del 18 agosto 1955 relativa alla frenata dei veicoli a motore, serve al calcolo delle prestazioni di frenata dei veicoli rimorchiati. Confonderla con i limiti di sagoma fissati dal Codice della strada porta a errori di valutazione nella scelta o nell’omologazione di un rimorchio.
Lunghezza carrellabile e frenata: una definizione tecnica spesso ignorata
La maggior parte delle guide online tratta la lunghezza di un rimorchio sotto l’angolo della sagoma stradale, cioè la distanza totale tra la parte anteriore del timone e la parte posteriore del telaio. La lunghezza carrellabile è un parametro diverso, legato alle prescrizioni di frenata e non alle dimensioni massime di circolazione.
L’ordinanza del 18 agosto 1955, ancora in vigore tramite le sue modifiche successive, introduce questa grandezza per tutti i rimorchi e semirimorchi di categoria O soggetti a obblighi di frenata. La formula regolamentare che ne deriva lega la lunghezza carrellabile di un rimorchio al peso del veicolo rimorchiato e determina le soglie di prestazione che il sistema di frenata deve raggiungere.
In pratica, questa lunghezza corrisponde alla parte del telaio effettivamente utilizzabile per ricevere la carrozzeria o il carico, senza il timone né eventuali sbalzi non strutturali. Essa condiziona direttamente il dimensionamento dei freni, la distribuzione del carico sugli assi e la conformità tecnica durante il passaggio alle verifiche o al controllo tecnico.

Lunghezza totale massima di un rimorchio secondo il Codice della strada
Gli articoli R. 312-10 e R. 312-11 del Codice della strada fissano i limiti di sagoma per i complessi stradali che circolano in Francia. Queste dimensioni riguardano la lunghezza totale del complesso (veicolo trattore + rimorchio), non solo la lunghezza carrellabile.
I limiti da considerare sono i seguenti:
- Un veicolo a motore con un rimorchio (autocarro + rimorchio) non deve superare i 18,75 metri di lunghezza totale.
- Un trattore con semirimorchio (complesso articolato) è limitato a 16,50 metri.
- La larghezza massima è di 2,55 metri (2,60 metri per i veicoli frigoriferi), e l’altezza massima di 4 metri.
Queste lunghezze massime possono essere superate di 15 centimetri per i container in trasporto intermodale. Le cabine dotate di dispositivi aerodinamici beneficiano anche di una tolleranza, senza che ciò aumenti il carico utile autorizzato.
Rimorchi leggeri: regole specifiche
Per i rimorchi trainati da un veicolo leggero (categoria B), la lunghezza totale dell’aggancio non deve superare i 18 metri. Il rimorchio stesso non ha una lunghezza massima fissata isolatamente nel Codice, ma è l’insieme a essere misurato, dalla parte anteriore del trattore alla parte posteriore del rimorchio, carico incluso.
Il superamento del carico nella parte posteriore è limitato a 3 metri per un veicolo o complesso di oltre 11 metri. Qualsiasi sporgenza posteriore superiore a 1 metro impone un dispositivo di segnalazione specifico (segnale o luci).
Sanctions in caso di superamento delle dimensioni regolamentari
Superare i limiti dimensionali sulla strada pubblica espone a una contravvenzione di quarta classe, ovvero a una multa forfettaria di 135 euro. Se il superamento eccede i limiti regolamentari di oltre il 20%, la sanzione passa a una contravvenzione di quinta classe, con una multa più elevata e la possibile immobilizzazione del veicolo.
L’articolo R. 412-11-2 del Codice della strada precisa anche che i dispositivi aerodinamici montati sul retro devono essere ritirati, ripiegati o rimossi se il veicolo circola fuori autostrada o su strada a accesso regolamentato. Il mancato rispetto di questo obbligo rientra nella stessa contravvenzione di quarta classe.
L’immobilizzazione del veicolo può essere disposta su decisione delle forze dell’ordine, bloccando così la consegna o il viaggio. Per i professionisti del trasporto su strada, un veicolo immobilizzato rappresenta un costo ben superiore all’importo della multa.

Massa, assi e carico: i parametri legati alla lunghezza carrellabile
La lunghezza carrellabile influisce direttamente sulla distribuzione del peso sugli assi. Una carrozzeria più lunga consente di distribuire il carico, riducendo così la sollecitazione per asse. Al contrario, una lunghezza carrellabile corta concentra la massa e aumenta la pressione al suolo.
Questa distribuzione condiziona:
- La massa massima ammessa per asse, che varia in base al numero e alla distanza degli assi.
- L’efficacia della frenata, poiché uno squilibrio anteriore-posteriore allunga le distanze di arresto.
- La stabilità in curva e in discesa, direttamente dipendente dal centro di gravità del carico.
Per i veicoli articolati, il peso totale a carico autorizzato in Francia è fissato a 44 tonnellate a determinate condizioni ambientali e tecniche. Il rispetto di questo limite passa attraverso un calcolo combinato del carico utile, del peso a vuoto e della distribuzione su ciascun asse, tre parametri che la lunghezza carrellabile contribuisce a determinare.
Immatricolazione e carta di circolazione
La carta di circolazione di un rimorchio menziona le sue dimensioni, la sua massa a vuoto e il suo PTAC. Qualsiasi modifica della lunghezza carrellabile richiede una nuova ricezione (passaggio alle verifiche) e un aggiornamento del certificato di immatricolazione. Montare una carrozzeria più lunga su un telaio esistente senza dichiarazione rende il veicolo non conforme.
Distingere la lunghezza carrellabile dalla lunghezza totale rimane il punto di partenza di ogni verifica tecnica. La prima riguarda la frenata e la distribuzione delle masse, la seconda la sagoma stradale. Entrambe sono regolamentate, ma da testi diversi, e un rimorchio può essere conforme a un criterio mentre supera l’altro.